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Consiglio regionale

Regionali Vda 2020

Scrivi a Jean Barocco

Jean Barocco

1 anni fa

Jean Barocco

Alcuni anni orsono in Città del Vaticano, con il Cardinale Decano Giovanni Battista Re. Un grande Prete, al servizio della Chiesa Universale. #cristiano #cattolico #Romano ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

1 anni fa

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

Prova! ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

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Tramonto : Trois-Villes. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco ha aggiornato il suo stato.

3 anni fa

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

Idee sull’identità valdostana, conoscere per capire. - zoumalp.it/idee-sullidentita-valdostana-conoscere-per-capire/ ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

JOSEPH-GABRIEL RIVOLIN
IDEE sullIDENTITÀ
VALDOSTANA
conoscere per capire -Presentazione #Chivasso #80anni #alpi #dichiarazione #montagna
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3 anni fa

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À propos de #Chivasso. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

Grazie all’organizzazione dal F.A.I, con il Prof. Joseph-Gabriel Rivolin abbiamo compiuto una passeggiata nella nostra città alla scoperta delle peculiarità dell’architettura razionalista. Questa corrente si sviluppó in Italia tra gli Anni 20 e e gli Anni 30 del XX Secolo.Scuola che ha tra le proprie caratteristiche una visione solenne del potere civile fondata sui valori dell’uomo e della stirpe. Con il prof. Rivolin abbiamo conosciuto le linee dei primi piani regolatori che trasformano,Aosta. Interessanti sono stati poi i confronti con un altra città alpina, come Bolzano. In entrambe le città, in quegli anni (‘20/ ‘30) l’archittura e la progettazione di nuovi edifici pubblici: come caserme e sedi amministrative venne usata per affermare la superiorità dello stato monolita, in questi territori abitati da minoranze etniche.Altrettanto curioso, è stato conoscere le opere architettoniche di archistar, del tempo, come Gió Ponti e Ettore Sottsass senior. Grazie al F.A.I e al Prof. Rivolin. #architecture #gióponti #ettoresottsass #senior #aostalley #aosta #bolzano #XX #razionalismoitaliano #cultura ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco ha aggiornato il suo stato.

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3 anni fa

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Moncenisio ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

#Moncenisio “Passaggi a Nord ovest: stato di emergenza dei collegamenti e dei valichi ferroviari e stradali”

Oggi si è svolta a Moncenisio, organizzato da UNCEM un incontro su “Passaggi a Nord ovest: stato di emergenza dei collegamenti e dei valichi ferroviari e stradali”.Presenti numerosi tra Parlamentari, Sindaci, Presidenti di Unione Montane, amministratori locali, consiglieri regionali e imprenditori del Piemonte e della Valle d’ Aosta. Tutti gli interventi hanno messo in rilievo la necessità di intervenire sul sistema trasportistico che attraversa le Alpi, con serietà e con uno sguardo complessivo sulle ricadute sulle popolazioni delle comunità locali.
Il tema del raddoppio del Tunnel del Monte Bianco , è stato giudicato come soluzione positiva da numerosi interventi.Il consigliere nazionale Uncem Jean Barocco, intervento tra i relatori, “ha messo in evidenza l’utilità, in primis, di sospendere e rinviare al prossimo anno, i lavori previsti al Tunnel del Monte Bianco e la necessità per la Valle D’Aosta di procedere quanto prima allo costruzione della doppia canna al Monte Bianco” Il Sindaco di Mont Cenisio e Presidente Unione Montana Alta Valle Susa, Avv. Mauro Carena, si è detto “d’accordo sulla costruzione della doppia canna al Tunnel del Monte Bianco,sopratutto per razionalizzare e garantire efficacia e sicurezza ai trasporti Italia/Francia e una vivibilità migliore per le popolazioni dell’intera Valle di Susa”
Barocco ha poi “sottolineato la necessità di pretendere la presenza delle comunità locali nei processi di pianificazione e progettazione delle infrastrutture viabili che saranno costruite nelle nostre Valli. Ha poi proseguito sottolineando che è necessario studiare una forma di ristoro economico per le popolazioni che sopportano il sacrificio di avere sul loro territorio infrastrutture a servizio della comunità nazionale ed internazionale.Per raggiungere questi obbiettivi, ha proseguito Barocco “ è necessario che le comunità delle valli alpine si confrontino e collaborino quotidianamente e non solo in un momento di crisi come queste”
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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

#Mattarella #TorrePellice #Federalismo
Oggi è una data importante per le Valli Valdesi e per l’idee federaliste. A Torre Pellice, il Presidente Mattarella ha inaugurato una targa che riccorda la presenza di Altiero Spinelli nelle Valli. Era riparato a Torre Pellice, grazie a Mario A. Rollier, uno dei partecipanti con #Chanoux alla dichiarazione di Chivasso. Spinelli tenne qui il suo primo comizio europeista nell’agosto 1943. Da qui ripartì per la Svizzera per diffondere le idee del manifesto di Ventotene.
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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

Proposte concrete ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

#UNCEM : Situazione traforo Monte Bianco e passaggi a Nord Ovest.

Notiamo, con amarezza, che la drammatica situazione della viabilità internazionale, attraverso i valichi e trafori alpini, in primis Monte Bianco e Fréjus, di queste ore, ha suscitato un rinnovato interesse dei responsabili nazionali Italiani e Francesi sulla necessità strategica di affrontare con determinazione il problema dei colllegamenti Italia/ Francia ed in particolare sulla necessità della costruzione della doppia canna al Tunnel del Monte Bianco.
In Italia si fa un gran parlare di infrastrutturare il Paese, con opere pubbliche nuove ed efficaci, come la probabile costruzione del ponte sullo stretto e non si affrontano le note problematiche di nodi cruciali come il Tunnel del Monte Bianco, Il Tunnel del Gran San Bernardo e la transitabilità attraverso le Alpi piemontesi, così cruciali per tutta l’economia del Nord Italia.La Francia, tentenna sui finanziamenti sui tunnel ferroviari internazionali e lascia languire la questione del raddoppio del Monte Bianco. I trasporti sono, per definizione, un sistema evidente e complesso di interrelazioni. Lo notiamo drammaticamente, in queste ore, nella nostra Regione e nel nord ovest . Per questo è necessario affrontare con serietà ed in tempi ragionevoli le soluzioni trasportistiche per attraversare le Alpi.
Le popolazioni delle nostre valli sono stufe di sopportare scelte scellerate, dettate da interessi economici o logiche vetero ambientaliste, lontane dalle nostre comunità. Decisioni distanti, che peró determinano
ricadute negative sul nostro vivere quotidiano e sulle nostre fragili economie, in primis il turismo, il commercio e l’industria.
Il problema trasporti attraverso le Alpi, esiste da tempo e oggi guarda caso, raggiunge le prime pagine dei quotidiani nazionali e si percepisce fino a livello internazionale. Auspichiamo che questo rinnovato interesse dei vari ministri e responsabili nazionali non sia affrontato solo con provvedimenti tampone, ma continui canche quando sarà passato questo momento di crisi. Come UNCEM ne parleremo:

Sabato 2 settembre 2023 ore 16,00 a Moncenisio in un dibattito pubblico Passaggi a nord-ovest Stato di emergenza dei collegamenti e dei valichi ferroviari
e stradali.
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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

A5 stasera colonne di TIR…questo è solo l’inizio…grazie agli innumerevoli Nó alla doppia canna per il #tunnel #montebianco : il primo quello di M. le Maire de Chamonix #ÉricFournier ed ai suoi accoliti transfrontalieri. Il traffico leggero è stato dirottato su SS.26. Crescono i disagi per raggiungere la Valle e per gli spostamenti tra le nostre località, da parte dei nostri ancora numerosi ospiti presenti, la stagione non è finita #turismo #vda #agosto #estate ... Mostra di piùMostra di meno

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3 anni fa

Jean Barocco

Gli agglomerati residenziali ideati e realizzati attorno alle città francesi come Parigi, sono la rappresentazione fisica di ghetti. #Banlieues dove esplodono queste bombe sociali. Anche in Italy è necessario leggere studiare i progetti di #renzopiano #G124 #rammendare #periferie ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco ha aggiornato il suo stato.

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3 anni fa

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Giro in VdA…peccato. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

Povero Giro..E dirlo prima…volontari, organizzazione tutti pronti, strade chiuse …. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

3 anni fa

Jean Barocco

Una domenica pomeriggio, à Les Iles, campi di #TSAN. È sempre uno spettacolo osservare, il grande Pippo Mortara, a paleté, la tecnica, la visione, la precisione, la coordinazione dei gesti….Quando la classe non è acqua, grande Pippo. #TSAN #sportdenoutratera #NUS #Brisma #sport #aostavalley #sportvero #valléedaoste #jeux #populaires #alpes ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Alpini di Quart a Valseinte!#alpini #ANA #montagna #auguri #ValledAosta ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

E imparare è così difficile …. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

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A proposito di mercatini… ... Mostra di piùMostra di meno

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4 anni fa

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Mah..e adesso arriverò in cima! ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

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Vache à Trois-Villes. #mountains ##vaches #montagnes #lait #autunno #AutumnVibes #aostavalley ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Guardate l’Isee: 40.000 Euro ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

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Ecco !! ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Giro della VdA, ultima salita a Cartesan ( Quart )
@lorenzo_germanii of
@equipegroupamafdjconti
#GiroVDA2022
@equipegroupamafdj
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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Differenza con il nostro Tunnel del Monte Bianco. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Una fonte diversa, sulla stessa notizia, anche qui ci sarebbe la Deputata Tripodi. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

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Questa è da leggere e approfondire. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Vi giro questa notizia dell’ Agenzia DIRE,
La deputata valdostana Elisa Tripodi, aderirebbe al costituendo gruppo “Di Maio”…vedremo

*M5S. SONO PER ORA 40 I DIMAIANI TRA CAMERA E SENATO* DIR2728 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT
M5S. SONO PER ORA 40 I DIMAIANI TRA CAMERA E SENATO
(DIRE) Roma, 21 giu. - Ci sono 40 firme, per ora, tra
Montecitorio e Palazzo Madama, per la formazione dei due gruppi
di Camera e Senato guidati da Luigi Di Maio dopo la scissione del
Movimento 5Stelle.
Tra i 27 deputati ci sono Gianluca Vacca, Sergio Battelli,
Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Andrea Caso,
Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana, Filippo
Gallinella, Elisabetta Barbuto, Iolanda Di Stasio, Alessandro
Amitrano, Elisa TRIPODI, Laura Castelli, Tiziana Ciprini, Manlio
Di Stefano, Nicola Grimaldi, Dalila Nesci, Simone Valente, Andrea
Giarrizzo, Marianna Iorio, Marialuisa Faro, Roberta Alaimo,
Pasquale Maglione, Luciano Cadeddu e Margherita Del Sesto.
Tredici invece i senatori invece Emiliano Fenu, Fabrizio
Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di
Nicola, Simona Nocerino, Francesco Castiello, Gianmarco Corbetta,
Cinzia Leone, Pietro Lorefice , Vincenzo Santangelo, Sergio
Vaccaro, Daniela Donno.
(Sor/ Dire)
17:04 21-06-22
NNNN
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Jean Barocco ha aggiornato il suo stato.

4 anni fa

Jean Barocco

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Jean Barocco si trova a Valle d'Aosta.

4 anni fa

Jean Barocco

#flowers #flowerstagram ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco ha aggiornato il suo stato.

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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

Ora è ufficiale :

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NI election results 2022: Sinn Féin wins most seats in historic election

www.bbc.com

The party has won 27 seats in the assembly election, while the most the DUP can reach is 25.
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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

A proposito del “ Bando borghi”, alcuni documenti Uncem.

BANDO BORGHI DEL PNRR | LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE UNCEM
15 marzo 2022

LETTERA APERTA

Oggetto: Bando borghi del PNRR e futuro del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza per i territori

Tra poche ore scadranno i termini dell’Avviso del Ministero della Cultura per i Comuni che vogliono presentare progetti volti alla riqualificazione dei loro borghi. Il bando è rimasto aperto un paio di mesi e ha sollevato un’attenzione mediatica senza precedenti. Mai un bando era stato al centro di un tale dibattito. In termini giornalistici, si direbbe che questa attenzione è la notizia e non invece che venga speso oltre 1 miliardo di euro. La notizia è la corsa al bando, il fatto che la “linea a” e la “linea b” siano state prese di mira da migliaia di Comuni italiani per accedere ai finanziamenti; che i borghi siano nuova sorgente del futuro, che migliaia di case possano essere riqualificate sono notizie nella notizia. La notizia è che il bando è una lotteria. Una lotteria, abbiamo detto e scritto come Uncem. E non abbiamo condiviso l’impostazione complessiva data dal Ministero. Una “linea a” con 21 fortunati borghi che porteranno a casa 20 milioni di euro. Scelti dalle Regioni e ora ancora da valutare in via definitiva da parte della Commissione ministeriale. Ci sono città che ritagliano pezzi di città da candidare, paesi molto piccoli, Comuni già preoccupati su come spenderanno quei soldi stante tutto il caos delle minime macchine organizzative dei Comuni. Ci sono molti progetti belli, interessanti, virtuosi che saranno importanti per il futuro (se nella rimodulazione, annunciata, pervista e ormai certa, del PNRR, si troveranno altre risorse per ‘sti borghi, altri avranno speranza). Eppure è successo di tutto su questa assurda e poco visionaria misura che premia uno e scontenta tutti gli altri. “Un ingrato e mille scontenti”, si diceva per le nomine della prima Repubblica. Venti contro duemila, in questo caso. Non doveva essere così in un Paese che deve oggi come mai, generare coesione a partire dall’unità delle Istituzioni. Facendo lavorare insieme i Comuni. Solo insieme, in un terriotorio omogeneo i Comuni sono vincenti e forti. Non da soli e uno contro l’altro! Così si distrugge la rete dei Comuni, si ignorano le faticose reti esistenti, si inabissa il lavoro dei Sindaci che vincono i campanilismi e i dannosi municipalismi per essere forti insieme. Non andava bypassato tutto questo! Tantopiù da un Ministero.
Scelte del tutto inadeguate anche per la “linea b” del bando. 229 saranno i prescelti da una Commissione – confermo che Uncem non ci sarà e non vuole in alcun modo esserci in questa Commissione, a fare una valutazione complicatissima – che dovrà esaminare forse mille o duemila candidature. Aspettiamo ancora la “linea c” del Piano, a valere sul PNRR, quella per le imprese. Non è chiaro se ne beneficeranno solo i titolari del biglietto fortunato sulla linea b. Sarebbe ancor più inopportuno, nella già inopportunità di un percorso che ha spinto centinaia di Comuni a “correre verso l’avviso” con il supporto di assistenze tecniche pagate bene, in alcuni case approdate sui Comuni italiani da tutt’Europa… promettendo molto, anche di punteggi, e generando non poco caos. Lo abbiamo denunciato e lo faremo ancora. La rigenerazione dei Comuni, dei territori, delle comunità, ha bisogno di “supporti” veri, ma non di prese in giro.

Non può funzionare tutto questo perché la matrice narrativa, politica, istituzionale, non è corretta. Lo diciamo amareggiati, preoccupati, con la testa bassa. Un miliardo non si spende così. Avevamo la legge sui piccoli Comuni, 158/2017 che poteva orientare la spesa! Perché ignorarla come è stato fatto. Non andava fatto così quel bando, quell’impianto. Tantopiù complicando notevolmente gli aspetti amministrativi e giuridici con la volontà di “scremare”. Se è vero, ad esempio, che per i partenariati pubblico-privati un Comune doveva già avere una scrittura in fase di candidatura – come se si potesse sancire prima di un finanziamento che si lavora insieme – questo è un modo buono per togliere di mezzo numerosi progetti.
La Commissione farà le sue valutazioni. Uncem non ne farà parte e dirà quello che pensa come ha fatto finora.
Faccia bene, la Commissione. Senza esporsi al rischio grande di ricorsi.

Vale, in tutto questo e nelle prossime Componenti con avviso del PNRR, quello che il 21 ottobre 2020 Uncem scrisse all’architetto Stefano Boeri. Sui media erano appena apparsi i titoli e le grandi pagine sulla bellezza dei borghi, sulla rigenerazione, sulle migrazioni dai quartieri urbani verso i borghi e i paesini. Ci eravamo permessi di ribadire che dovevamo evitare retorica e banalità. I paesi sono paesi. Non borghi. Costruire comunità non è rifare un borgo. E così, la lettera aperta di allora, è validissima oggi, alla vigilia della chiusura dell’avviso del bando borghi del MIC. Peraltro nato sulla scia di una certa retorica dei borghi fatta nel corso dei primi due lockdown, all’inizio della pandemia. Quando tutti ci dicevano “che belli i borghi, che bella la montagna”, “come siete fortunati”. “Compriamo casa in un borgo”, “ci sono le case a 1 euro, sono perfette”. Salvo poi accorgersi che “eh ma qui c’è la neve”, “manca l’asilo… e pure il pediatra!”. “Vivere qui costa caro… i chilometri da fare in auto sono molti”. “Manca la connessione e il telefono prende malissimo. Poveretto chi vive nei borghi”. Ecco. In mezzo a questo movimento del pendolo schizofrenico, ci siamo noi. Ci sono le Comunità, con i Sindaci e i Comuni dei territori montani, rurali, interni del Paese, alle prese con una retorica che vorremmo evitare di leggere in certi avvisi e nelle modalità di assegnazione dei finanziamenti. Perché di nuove Venezie non abbiamo bisogno e le campane di vetro in montagna sono difficili da portare. Non ci servono.

Orientiamo in modo diverso gli avvisi e i piani del PNRR. I territori non sono tutti uguali e la fenomenologia del bando, la lasciamo a questo passato del bando borghi. Che chiudiamo volentieri mettendo una pietra sopra alle modalità-lotteria. E chiedendo a chi decide e scrive i bandi – siano interni ai Ministeri, alle Regioni o consulenti di grandi gruppi esterni, ben pagati – più attenzione a come è fatta l’Italia. Ai Sindaci e alle comunità.

La lettera aperta del 21 ottobre 2020 ribadiva questo, un anno e mezzo fa. Eccola. Buona lettura. E buona chiusura del bando-borghi-MIC-PNRR, per chi partecipa e chi no. Con tanta amarezza e sofferenza, per come poteva essere diverso il destino di 1 miliardo di euro.

Marco Bussone
Presidente Uncem

***

Preg.mo Professor Boeri,

ho letto con molto piacere la Sua analisi su Repubblica di oggi, che segue quella dell’architetto Fuksas pubblicata nei giorni scorsi. Mi ha particolarmente colpito il Suo virgolettato nel titolo che richiama quanto da Lei affermato nella risposta alla seconda domanda della giornalista Brunella Giovara. “Via dalle città. Nei borghi c’è il nostro futuro” in sintesi. Una frase, insieme con altre, che un po’ mi ha sorpreso, positivamente, pronunciata da un Architetto e Docente universitario che negli anni si è prettamente occupato di aree urbane, da ripensare, nella logica del risparmio del consumo di suolo, dell’efficienza energetica, di una rifunzionalizzazione degli spazi, di economie circolari che sappiano dare risposte alla crisi climatica. Come ha fatto sgranare gli occhi a me – Presidente di un’Associazione nazionale che riunisce 3.850 Comuni montani per oltre la metà della superficie dell’Italia, 10 milioni di abitanti – sono molti gli Amici con i quali oggi ci siamo scambiati idee, proposte, suggestioni dopo aver letto l’intervista. Degli stessi temi – territori, montagna, borghi, forme di abitare… – abbiamo parlato anche ieri e la scorsa settimana. Pensato e operato. Sono temi per noi fondamentali sin dal 1952, anno di fondazione di Uncem. Non noi certo, ma chi ci ha preceduto alla guida dei Comuni montani e della stessa loro Associazione. Un confronto costante, giorno e notte quasi, per definire percorsi politici, istituzionali, economici, sociali, capaci di essere antidoto all’abbandono, con i Sindaci che hanno sempre provato a dar risposte, lottato consumandosi nel non essere inermi contro lo spopolamento, l’abbandono, l’allontanamento dei servizi e con i diritti di cittadinanza sempre più rarefatti. Ogni giorno il confronto è costante. Con architetti, sociologi, antropologi, imprenditori, politici. Persone che abitano i territori, che li vivono, che li conoscono a fondo e che li hanno a cuore. Proprio ome Lei, immagino, Architetto, viste le Sue considerazioni di oggi che apprezzo molto.

Da almeno dieci anni Uncem lavora su piani diversi, che pongano al centro i Comuni, i territori, servizi e sviluppo, nuovi modi di vivere e abitare. E tanto abbiamo lavorato, stiamo lavorando sui borghi alpini e appenninici. Non sempre lo abbiamo fatto bene, sicuramente, e abbiamo anche fatto errori, è chiaro. Dopo decenni di “confinamento” di questi temi ritenuti marginali e poco centrali nel dibattito pubblico, oggi assistiamo a un risveglio di (in) tanti settori. La Strategia nazionale Aree interne che sta investendo 600 milioni di euro su 72 zone pilota italiane, il ritorno del “Fondo nazionale per la Montagna”, le datoriali e le loro nuove “componenti montagna”, Montecitorio che vara quattro articolate mozioni su montagna e borghi, gli Stati generali della Montagna lanciati dal Ministero degli Affari regionali, il Piano banda ultralarga per colmare i divari digitali. E poi i media che accendono i riflettori sui borghi, speciali tv e sui giornali, tanti “Manifesti” che mettono al centro un nuovo “territorialismo” che va oltre i particolarismi e proietta i territori italiani, i mille campanili uniti alle 100 città, in Europa, senza isolarli, senza alcuni municipalismo dannoso o esasperato. Idee, proposte, istanze, per la Politica, per tutti i livelli istituzionali, per l’economia e anche per i suoi “mondi”, per l’Accademia, i centri formativi. Anche le Sue considerazioni sono importati e segnano, in questo cammino, un cambio di passo. Uniamo tutto questo a segnali politici non certo banali, come l’approvazione di una legge nazionale nel 2015 sulla green economy che pone i territori montani luogo nel quale costruire “green communities” e un nuovo approccio ai Beni comuni, poi la legge nazionale sul Terzo settore che esalta le reti e i tessuti connettivi del Paese, proprio nei territori considerati erroneamente margine, la legge 158 del 2017 sui piccoli Comuni che guarda a loro come cuore pulsante del Paese. Segnali, basi sulle quali costruire altri buoni percorsi.

E vengo al motivo centrale per il quale Le scrivo. Cioè fare un Patto. Lei ha una esperienza enorme, visione e lungimiranza, competenze, un curriculum prezioso, è conosciuto nel mondo intero. Non la vogliamo certo “sfruttare”, s’immagini. Anzi. Tutti dicono che Lei appartenga a quelle “Archistar” che tanto possono fare per l’Architettura e per “il progetto”, per i giovani da formare e che lei forma, per una nuova pianificazione e programmazione territoriale nelle quali con Uncem credo profondamente. Il Patto è provare a costruire insieme percorsi. Su un nuovo modo di vivere e abitare, dicevo. Nei borghi da Lei richiamati non servono griffe, o tanti milioni di euro. Servono in primo luogo modelli e progetti, visione. Ascolto degli Enti locali, dei Sindaci, protagonismo delle comunità abitanti. Servono rilancio delle politiche per agricoltura e ripensamento dei modelli turistici. I borghi non sono luna park e non sono tutti disabitati. Tanti, moltissimi sono i ruderi. Il patto può far sì che Lei e altri docenti si coalizzino, guardino ad esempio all’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino e quanto fatto dalle reti di architetti o urbanisti, paesaggisti, accademici, che da sempre lavorano nelle aree montane, alpine e appenniniche, non solo italiane. Penso al Voralberg, ai Grigioni. O anche al Premio Constructive Alps che in questi anni ha premiato diversi progetti italiani, realizzati in Comuni-laboratorio, ma “replicabili”. Si va oltre la “bellezza”. Guardi a loro, Architetto. Ai tanti giovani che provano a lavorare con i Sindaci e con le Amministrazioni, fanno innovazione, anche nei borghi. Possiamo usare meglio e più fondi europei per la politica di coesione che dovremo avere proprio per rivitalizzare i nostri borghi alpini e appenninici. Per un Programma operativo nazionale dedicato alla Montagna e alle aree interne. Questa emergenza sanitaria lo impone. Aggiungo: il Suo “bosco verticale” non può non condurci in un patto per ridare valore e gestione attiva a 11 milioni di ettari di foreste che crescono troppo in Italia, invadendo il borgo, mettendo a rischio e in pericolo la vita dei montanari e la loro economia agricola, multifunzionale. Anche per costruire, smettiamo di importare da altrove il materiale che ci serve. Facciamo qui. Vaia, insegna.
Lavoriamo insieme, Professor Boeri, per rafforzare le reti dei servizi. 200 Comuni in Italia, tra quelli che lei enumera su Repubblica di oggi, non hanno più un negozio o un bar. È gravissimo. Altri 500 sono a rischio. Il digital divide distrugge i borghi più del tempo. Insieme a Lei, possiamo spingere sulle Istituzioni per l’accelerazione del Piano banda ultralarga e per nuovi ripetitori che consentano a 1200 Comuni italiani di non registrare più difficoltà a telefonare, mandare messaggi o vedere la tv. Lavoriamo insieme anche per un’azione che porti servizi scolastici, sociali e trasporti di qualità, affinché i territori, i borghi, le zone montane del Paese, non subiscano continui tagli quando i bilanci degli Enti regionali e dello Stato vengono sforbiciati.

Lavoriamo insieme sulla fiscalità differenziata e peculiare per queste aree montane, per chi vive oggi e per chi vuole vivere e fare impresa nei borghi. Un modello fiscale univoco, esistente oggi, non è egualitario, bensì sperequativo. Non va incontro a chi nelle aree montane conduce un negozio di prossimità, unico del paese e si trova a dover pagare le stesse imposte del caffè in piazza San Babila o della catena commerciale in piazza Vittorio Veneto. Dobbiamo agire in fretta su questo. L’emergenza sanitaria impone nuovi modelli economici che non chiedono “alle città e alle aree montane di adottare un borgo”, bensì di trovare soluzioni sussidiarie che evitino che i paesi siano solo più luogo dove rimane chi non sa dove andare o dove si faccia un po’ di turismo del week end, qualche gita, che lascia niente, manco la spesa per un panino.
Negli ultimi vent’anni, questa traiettoria fondata sull’assistenzialismo e sulla lamentazione un po’ si è invertita: tanti borghi, moltissimi paesi sono luoghi di sperimentazione, benessere, innovazione, non solo artistica, culturale, professionale. Nuovi modi di abitare. Nuovi modi di essere Comunità. Perché qui dimostriamo – o ci sforziamo di attuare, meglio – quanto ripete il Santo Padre: “Non ci si salva da soli”, “Senza una visione di insieme, non ci sarà futuro per nessuno”. Dunque non un’adozione ma un nuovo legame tra aree urbane e montane. Dove le prime riconoscono e valorizzano (anche monetariamente) quei servizi ecosistemici-ambientali che la montagna svolge, con le foreste che assorbono Co2 e con il governo dei versanti per la protezione del dissesto assicurando le fonti idriche, ad esempio.

Insieme facciamo tutto questo, Architetto Boeri. Il “day after” si costruisce con le reti. Serie, impegnate, forti e cariche di opportunità. Sempre in dialogo. È il Patto che le propongo, che Uncem chiede a Lei di fare, ad altri Architetti, ai media nel raccontarlo, alle sfere economiche. Per non guardare per caso, nello spazio e nel tempo di un tweet, alle aree montane, ai borghi, alle comunità.

Uncem continua a lavorarci, su tutto questo. Ogni istante, con migliaia di Sindaci e Amministratori chiamati a dare risposte alle Comunità. Siamo Istituzioni in uno Stato che c’è e che non ha dimenticato come è fatto. È per metà Alpi e Appennini. È una maglia intrecciata di borghi e di paesi, di piazze e di campanili. Sono la nostra Essenza. Prendiamocene cura insieme. La Montagna è di tutti, il futuro è un percorso comune. Tutto questo per RiAbitare l’Italia – ci insegna il Suo Collega Antonio De Rossi, con tanti altri Amici – e vincere le sfide del presente. Quelle imposte dal covid-19 e ancor di più quelle della crisi climatica che ci vede “protagonisti”, nell’anticipare le risposte, nelle zone montane, creando opportunità sostenibili e volte a unire, anche Lei e chi lo vorrà in questo prezioso percorso (non solo della Montagna) di Paese.


Con stima,



Marco Bussone
Presidente nazionale Uncem
Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani
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Jean Barocco

4 anni fa

Jean Barocco

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L'Uncem critica il "Bando borghi" del Pnrr: "Non è corretto, etico e sostenibile" - Aostasera

aostasera.it

A dirlo Jean Barocco, coordinatore Uncem in Valle, ed il Presidente Bussone, dopo l'aggiudicazione a Fontainemore delle risorse del Pnrr
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Jean Barocco ha aggiornato il suo stato.

5 anni fa

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Jean Barocco

5 anni fa

Jean Barocco

“Approvata in Consiglio dei Ministri ddl montagna : costituito un fondo per lo sviluppo della montagna con una dotazione di 100 milioni di euro per l'anno 2022 e 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023.

Apprendiamo, come UNCEM, con soddisfazione l’approvazione da parte del governo Draghi su proposta del Ministro Gelmini,del dl Montagna. Questo provvedimento è stato fortemente voluto e sollecitato in questi anni dall’Uncem e va riconosciuto al ministro Gelmini l’impegno per giungere a questo risultato, è un primo passo che necessiterà ancora di concertazioni con le Regioni, i comuni e tutti gli attori coinvolti per una sua veloce ed efficace attuazione. È un atto importante nei confronti delle terre alte e delle popolazioni di montagna.
Convincere i giovani a restare in montagna, in modo tale che gli oltre 4mila comuni che in Italia sorgono su territori montani oltre a un passato fatto di storie, culture lingue e tradizioni possano avere anche un futuro,favorendone lo sviluppo sostenibile e il ripopolamento.È questo uno degli obiettivi del disegno di legge in 19 articoli (“Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”) collegato alla manovra di bilancio e portato oggi dalla ministra Gelmini, sul tavolo del Consiglio dei ministri.
La montagna in termini di estensione territoriale, su un totale di 302.073 kmq che definiscono l'estensione delll’Italia, 147.517,38 sono occupati dai comuni montani. Ne deriva, quindi, che la superficie montana complessiva occupa il 49% di quella nazionale. Dal 2011 al 2019 solo nei comuni totalmente montani la popolazione ha subito un calo di 149.371 unità e la densità abitativa media si è assestata su 61 abitanti/kmq, a fronte di una media nazionale pari a 197 abitanti/kmq. Determinate zone, soprattutto di alta montagna e di crinale, sono ormai da tempo abbandonate.
Quindi mai come in questo momento c’è bisogno di coesione territoriale, e questo atto normativo va in questo senso.Lo sviluppo economico, la gestione dei fondi del Recovery Fund, la necessità di garantire un égalité des chances e le medesime opportunità devono essere garantite a tutti i territori , se vogliamo che nessuno sia lasciato indietro.

Giovanni Barocco
Cons. Nazionale UNCEM
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Jean Barocco

5 anni fa

Jean Barocco

Il mio intervento all’Assemblea Nazionale Uncem.

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Assemblea UNCEM2021 | Sessione 6 | JEAN BAROCCO

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Assemblea UNCEM2021 | Sessione 6 | JEAN BAROCCO

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Jean Barocco

5 anni fa

Jean Barocco

Lo scrivevo nel giugno del 2019, con tutto quello che è capitato nel mentre, sembra che sia passato un secolo.Ma mi pare che sia ancora di attualità.Siamo tornati, come nel gioco dell’oca, al punto di partenza.

Elezione diretta del Presidente della Regione.

Sull'elezione diretta del presidente: il mio intervento in Consiglio Regionale (sintesi)
13 Giugno 2019
Diciotto è il paradosso ed il limite della politica in Valle d’Aosta.

Diciotto sono i consiglieri che sono necessari per formare una maggioranza con un programma per governare.

In consiglio regionale, sediamo in 35 e non siamo riusciti, in questo primo anno, a concretizzare un progetto politico di una certa stabilità.

Al Popolo, così tanto citato in questo periodo, infatti poco importa se governerà il Signor Rossi o la Signora Bianchi, ma chiede che i problemi siano, se non risolti, almeno affrontati con progettualità e che ci sia stabilità e, soprattutto, chiede di non assistere ai soliti teatrini e ai “pseudo bisticci” per qualche sedia.

Ma per fare ciò è necessario ragionare sulle regole del gioco.

Il nostro consiglio regionale, credo debba tornare ad elaborare soluzioni istituzionali che garantiscano stabilità per affrontare e risolvere i problemi.

È necessario superare il paradosso ed il muro del numero diciotto.

Il recente dibattito che si sta formando sulla recente proposta Bertin (Rete Civica) sull’elezione diretta del Presidente della regione si arricchisce di contributi ogni giorno.

La fredda reazione di alcuni, mi lascia stupito, soprattutto mi colpisce la scarsa volontà di approfondire, questa proposta, cioè l’elezione diretta del Presidente della Regione, che si rifà ad un modello federalista di tipo svizzero, che tanto abbiamo studiato.

La legge elettorale che entrerà in vigore fra pochi giorni lascia inalterata la questione del premio di maggioranza che ha determinato, in questi anni, la formazione di maggioranze risicate 18/17… con tutti gli inconvenienti del caso che ben conosciamo e che hanno prodotto il pessimo film dal titolo “Sindrome 18”.

Ritengo poi forse un po’ presuntuoso che si possa affermare che le modalità di voto e di elezione del Presidente non siano una priorità per i valdostani.

Fa riflettere infatti l’aumento del numero di Valdostani che non si recano più alle urne, e non solo per le elezioni Europee.

È una disaffezione che capisco. È la comprensibile reazione di chi è stufo della mancanza di risposte ai problemi reali, dell’elevata conflittualità tra i principali partiti, dei cambi di casacca. I Valdostani sono stufi di pastette e accordi sottobanco e l’elenco potrebbe essere lungo. Hanno ragione!

L’elezione diretta del Presidente interessa tutti e non è cosa da decidere nelle “oscure stanze” per poter mantenere, in capo ai partiti, quelle stantie procedure di scelta.

La nuova “casa autonomista” della politica non deve essere solo trasparente, il cittadino non deve solo guardare attraverso i vetri, ma deve poter entrare, sedersi, discutere e partecipare.

Facciamo in modo che “Sindrome 18” resti solo il ricordo di un brutto film e non il titolo di una serie TV con tanti, inguardabili, episodi.

Al link di seguito, il video completo del mio intervento: www.facebook.com/baroccojean/videos/2511367735561905/
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Jean Barocco

5 anni fa

Jean Barocco

#LattediMontagna, un esperienza negli Appennini Emiliani.
Il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite porta la sua attenzione sulla Montagna del Latte per elaborare linee guida per l’atterraggio locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Agenda 2030.
Questa notizia è stata segnalata dal Prof.Giampiero Lupatelli, collaboratore di #Uncem. Economista, vicepresidente di CAIRE Consorzio e Presidente di Atlante srl. Socio fondatore dell'Archivio Osvaldo Piacentini.
Dal 1977 ha collaborato con Osvaldo Piacentini e Ugo Baldini alla Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia.Esperto di Pianificazione territoriale e pianificazione strategica ha partecipato alla direzione di importanti progetti di pianificazione strategica e territoriale a scala regionale. Ha curato processi di analisi e valutazione economica a supporto di politiche di riqualificazione urbana, di mobilità sostenibile, di valorizzazione patrimoniale e di riqualificazione energetica.
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Sabato in #valléedaoste, paesaggi stupendi ma per la montagna é un disastro, tutta la filiera é a terra. Le notizie sulle campagne vaccinali sono tutt’altro che rassicuranti, anche per i mesi prossimi. Le cronache dei giornali danno conto di un Italia, malmessa: mancano i vaccini, oggi anche le siringhe, sbagliano a leggere i dati...Tutto questo è lo specchio di apparati vecchi e senza autorevolezza, ma Conte non si tocca...è dicono l’elemento di sintesi...e di quale sintesi.Se la sintesi è Arcuri (?) ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Tutti i Tg, parlano di Vacanze di Natale in Montagna: Si o Nó. Parlare di zone Rosse, dopo MaradoNapoli diventa rischioso se non comico.Nuove politiche sostenibili per la Montagna? Parliamone peró, anche con chi abita in Montagna tutto l’anno

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Deux Mots!

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La Montagna, tutto l’anno!

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Jean Barocco

6 anni fa

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Possono servire. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Mont Blanc : Tutti parlano di Europa Unita, a parte qualche “fantasista”. Adesso qualcuno si accapiglia e si preoccupa per i confini che tracciano la divisione tra Italia e Francia. Tutto ciò mi sembra anacronistico, vecchio e stantio. Un certo signor #Covid19, ha attraversato il mondo, senza presentare passaporti, forse più che pensare alla difesa dei confini tra nazioni, dovremmo unire le nostre forze per affrontare le nuove sfide.
#peuplesfrères #savoie #valléedaoste #freemountains #europe #montblanc #france🇫🇷 #italy🇮🇹 #europe 🇪🇺
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Jean Barocco

6 anni fa

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From U.K....à lire ... Mostra di piùMostra di meno

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6 anni fa

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Andiamo a votare!

#regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3
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Jean Barocco

6 anni fa

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Fibra, velocità, Internet devono arrivare in tutti i comuni, in tutte le case della nostra regione: divario digitale vuol dire divario di democrazia.

Impegniamoci affinché questo divario venga colmato!

#regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Oggi abbiamo qui con noi Mattia Nicoletta, un giovane imprenditore agricolo attivo nel settore dell’#orticultura.

Insieme a suo fratello e ai suoi genitori, Mattia ha saputo riprendere e rendere economicamente interessante un’idea dei nonni, creando sotto il castello di Fénis, l’azienda Au Potager de Grand-Mère. Collaborando con altri giovani imprenditori ha creato in Valle d’Aosta una filiera di prodotto.

Mattia è Sindaco di #Fénis ruolo che, come mi ha più volte sottolineato, ricopre guardando con attenzione costante al lavoro di squadra. È nella forza del gruppo infatti, che si trovano energie e nuove idee: nel lavoro come nella #politica!

#valledaosta #giovannibarocco #projets #agricoltura
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#Ospedale di #Aosta. È ora di decidere!

La #sanità è uno dei settori più delicati dell’azione pubblica. Durante questa pandemia, che non è purtroppo ancora terminata, ci siamo resi conto, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’importanza, per una regione come la nostra, di avere un ospedale funzionante, moderno ed efficiente, capace di rispondere a uno dei bisogni primari: la salute.

In Valle abbiamo un unico ospedale. Da troppi anni la politica si perde in defatiganti discussioni sullo sviluppo del sistema ospedaliero regionale. I Valdostani sono stufi di tante parole e hanno ragione.

Io credo che dal giorno dopo le elezioni sarà necessario agire, basta con studi e ulteriori consulenze, affrontiamo questo problema e decidiamo: una volta per tutte!

#regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3 #valledaosta
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Viva lo #sport per tutti! Viva l'attività fisica come prima risorsa per la #salute: fisica e mentale.

Che sia agonismo o semplice pratica giornaliera amatoriale, diamo valore alle associazioni, alle organizzazioni, agli atleti che operano con e per lo sport.

Diamo spazio e risorse a chi dedica il suo tempo per aiutare i ragazzi a praticare lo sport in ogni sua forma. La Valle d’Aosta è una regione sportiva: per natura!

#regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3 #valledaosta
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Venerdì eravamo a La Salle per dialogare di uno dei temi fondamentali per la nostra regione: l'AGRICOLTURA!

Dobbiamo parlarci con l'arco alpino, prima in Italia, sopratuttto con i nostri amici sud-tirolesi e poi all'estero. L'#agricolutra delle montagne europee si deve unire!

#regionalivda2020 #ValledAosta #giovannibarocco #listanumerouno #3
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Joseph Rivolin è riconosciuto unanimemente come uno degli intellettuali valdostani più attento alla storia valdostana e al pensiero autonomista e federalista, noto nel mondo accademico italiano come uno dei maggiori esperti di storia medievale, già direttore del sistema bibliotecario valdostano e dell’archivio storico regionale.

Rivolin ha accompagnato lo scrittore Alessandro Barbero, nelle sue frequenti ricerche sulla storia medievale negli archivi storici della nostra regione.

Interessante incontrarlo a #Projets: in pochi minuti, tanti contenuti sui quali riflettere.

#giovannibarocco #josephrivolin #valledaosta #storiavaldostana
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Ci sono Paesi nei quali i compiti a casa non esistono. Ci sono nazioni evolute che danno tempo ai ragazzi per praticare sport, suonare, cantare, divertirsi, stare in #famiglia, correre, passeggiare, andare in bicicletta, giocare nei parchi.

Ci sono Paesi che sono più avanti di noi anche grazie a modelli scolastici diversi e più adatti alle esigenze delle famiglie.

È ora di aprire un dialogo, sperimentare nuove formule, dire addio alle lezioni frontali, trovare nuovi modi e maniere per insegnare a ragazzi che vivono il #digitale, l’ambiente, la famiglia come prima non era mai stato.

La #scuola può cambiare in meglio, in Valle d’Aosta, può farlo subito!

#regionalivda2020 #valledaosta #giovannibarocco #listanumerouno #3 #compitiacasa #compitiacasa📚✏️📖
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Ieri sera un bell'incontro a #Torgnon sul tema #montagna.

Ho parlato di come il divario digitale sia anche un divario di democrazia: tutti i ragazzi e tutte le ragazze devono avere le stesse possibiltà, a Torgnon come a Ville sur Nus a Quart, di connettersi alla banda larga!

#regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3 #bandalarga
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Mauro Aymone a #Projets!

Uno chef che, dopo aver frequentato la nostra scuola alberghiera, ha iniziato il suo percorso professionale negli alberghi e nei ristoranti di #Courmayeur.

Ha poi acquisito esperienze in grandi e quotati ristoranti di Londra, Parigi, Costa Smeralda, Rapallo e Caraibi per, infine, far ritorno in Valle. La professione della Chef interessa sempre più i giovani e coinvolge saperi capaci di dare valore a tutte le filiere produttive locali e a km zero.

Ogni attività ristorativa produce occupazione, utili e investimenti. Guardare con costante attenzione a questo settore è fondamentale. Come soggetto politico, se eletto grazie al tuo supporto, m’impegnerò in tal senso.

#valledaosta #giovannibarocco #ristorazione
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Molti Valdostani fanno #volontariato: dedicano qualche ora del proprio tempo a favore del prossimo!

Sono attivi nel soccorso sanitario, operano nella protezione civile, aiutano i parroci nelle #parrocchie, sono vigili del fuoco volontari, svolgono con responsabilità, nel silenzio della quotidianità, attività insostituibili; ne abbiamo avuto la prova nel recente confinamento, così come nei giorni terribili dell’alluvione del 2000 e in molte altre occasioni.

Per operare sempre meglio e con professionalità, i #volontari di tutte le età, hanno necessità di formazione, mezzi e risorse. Un impegno e un attenzione che non mancherò di rispettare se eletto.

#regionalivda2020 #giovannibarocco #Listanumerouno #3 #valledaosta
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Ieri a Hône ho parlato di uno dei temi a me cari e sul quale ho lavorato molto in consiglio regionale: la MOBILITÀ SOSTENIBILE.

Il primo passo è stato fatto ma occorre ancora fare tanta strada, prospettando una visione d'insieme e pianificando a lungo termine, assieme alla comunità.

#regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Saulle, una famiglia di ristoratori campani, decidono d’investire in Valle d’Aosta aprendo un locale dedicato al piatto italiano più conosciuto nel mondo “ La Pizza”.

Così i prodotti del nostro territorio: Fontina , lardo di Arnad, Jambon de Bosses, Bleu d’Aoste entrano nella loro cucina valorizzandosi e valorizzandola. Tanti progetti, poi il confinamento, la pizzeria chiude ancora prima delle disposizioni del governo per preservare la salute dei dipendenti e degli ospiti.

Adesso si riparte, con nuovi progetti che nascono ad Aosta in direzione Svizzera e Francia per nuove sfide nella ristorazione.

#giovannibarocco #valledaosta #projets
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Oggi San Grato. Patrono della Diocesi della Valle D’Aosta.

Giornata storica per la nostra Autonomia!

‼️75 anni orsono il 7 settembre 1945 - vennero promulgati i decreti luogotenenziali che sancirono e riconobbero la nostra “prima” Autonomia.‼️

L’ 11 luglio del 1945, dopo numerosi contatti con Chabod, il Consiglio dei ministri decise l'istituzione dell'autonomia in Valle d'Aosta attraverso due decreti luogotenenziali: il D.L.L. n. 545 riguardante "l'ordinamento amministrativo della Valle d'Aosta" e il D.L.L. n. 546 riguardante "Agevolazioni di ordine economico e tributario a favore della Valle d'Aosta".

‼️Entrambi vennero promulgati il 7 settembre del '45 ed entrarono in vigore a partire dal primo gennaio del 1946.‼️

Il D.L.L n. 545 sopprimeva la Provincia di Aosta dando vita alla circoscrizione autonoma e indicava gli organi che l'amministravano: un Consiglio di venticinque membri, un Presidente e una giunta di cinque membri.

Il secondo decreto prevedeva, la concessione alla Valle d'Aosta per novantanove anni delle acque pubbliche che non avessero già formato oggetto di riconoscimento di uso o di concessione.

Un doveroso e riconoscente pensiero a tutti coloro che lottarono per la nostra Autonomia e per la Libertà.
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Al Popolo, sì, il Popolo valdostano, così tanto citato in questo periodo, poco importa se governerà il Signor Rossi o la Signora Bianchi, ma ciò che più conta è che i problemi siano, se non risolti, almeno affrontati: con progettualità e stabilità.

Per fare ciò è necessario ragionare sulle regole del gioco, cosa che vorrei fare se sarò eletto. Il nostro Consiglio regionale dovrà elaborare soluzioni istituzionali che garantiscano stabilità per affrontare e risolvere i problemi.

L’elezione diretta del Presidente interessa tutti e non è cosa da decidere nelle “oscure stanze” per poter mantenere, in capo ai partiti, quelle stantie e polverose procedure di scelta.

La nuova vita della #politica non deve essere solo trasparente, il cittadino non deve solo guardare attraverso i vetri, ma deve poter entrare, sedersi, discutere e partecipare.

#GiovanniBarocco #Listanumerouno #3 #regionalivda2020
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Il valore della terra.

Quando in montagna troviamo un ambiente curato, ben tenuto, nel quale il lavoro di donne uomini s’integra perfettamente con l’ambiente circostante, possiamo percepire facilmente il ruolo centrale che l’agricoltura riveste in Valle d’Aosta.

E’ un lavoro duro quello dell’agricoltore, un impegno costante, in condizioni spesso difficili e in un contesto di norme e regole sempre più assillanti.

‼️Si può fare qualcosa? ‼️

Io penso di sì.

‼️Si può agire e mettere in pratica in tempi rapidi, dare segnali immediati di cambiamento, subito. Credo che l’agricoltura dovrebbe diventare un “territorio politico" da porre al di là degli schieramenti ideologici: per dare un aiuto concreto a chi ogni giorno coltiva la terra, alleva le nostre mucche e ci consegna prodotti genuini di altissima qualità e a chilometri zero. ‼️
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Oggi tutti parlano di #famiglie: è fin troppo facile.

La verità che la famiglia richiede approcci multidisciplinari e un'attenzione particolare. Personalmente me ne sono già occupato - vedi link www.jeanbarocco.com/2019/06/25/dati-istat-calo-delle-nascite-come-affrontarlo-azioni-a-favore-del... .

Purtroppo la fine anticipata della legislatura non ha permesso di affrontare il tema in maniera compiuta. Nella prossima, se eletto, su questo tema cercherò di garantire il mio massimo impegno mettendo in pratica, anzitutto, una fase di ascolto sulle necessità effettive che caratterizzano le famiglie valdostane: in città e nei paesi.

#ValledAosta #regionalivda2020 #giovannibarocco #listanumerouno #3
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

È ora di Futuro!

Dal MIT, ai Big Data. Parlare con Carmelo Ignaccolo vuol dire affacciarsi al mondo e scoprire insieme i confini di progetti proiettati nel futuro, alta #tecnologia e sperimentazione avanzata.

Verrebbe da dire: e la Valle d’Aosta?

La nostra regione ha tutte le potenzialità per diventare un laboratorio a cielo aperto otre che un centro di eccellenza mondiale di sperimentazione in vari ambiti, con collaborazioni di istituti prestigiosi come il #MIT Massachusetts Institute of Technology, che sono più possibili di quanto potrebbe sembrare.

Ancora una volta: nulla è impossibile!

#valledaosta #valléedaoste #bigdata #giovannibarocco
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

No prédzèn #Patoué!

Oggi parliamo di Patoué, idioma antico, parlato in quasi tutte le nostre comunità, fatta eccezione per quella germanofona Walser. Questi idiomi, racchiudono in loro storie, culture, modi di essere delle nostre #Montagne.

Molti giovani se ne stanno riappropriando come lingua del “cuore”. Non disperdiamo queste forme di espressione dei popoli delle #Alpi che sono un grande patrimonio culturale, espressione di una comunità moderna ed europea.

#valledaosta #regionalivda2020 #GiovanniBarocco #Listanumerouno #3
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

C’è capacità, entusiasmo e #innovazione tra i giovani.

L’incontro con Tommaso Orusa mi aiuta, ci aiuta a capire quante possano essere le nuove opportunità di sviluppo per la nostra regione. Si possono aggiungere punti di vista e nuove idee, è possibile aprire l’orizzonte e andare oltre a ciò che è stato già fatto per anni, seguendo finalmente linee nuove in un mondo che cambia velocemente. Governare il cambiamento, pensare in modo laterale e differente in tutti i settori.

Credo che le persone capaci di offrire competenza e innovazione siano presenti in Valle e abbiano voglia di fare qualcosa per il nostro, il loro territorio e credo sarebbe bene dare loro modo, maniera e risorse per mettere in pratica progetti capaci di creare occupazione, #cultura, #informazione, sviluppo turistico diffuso. Progetti veri, reali, da tradurre in pratica nei prossimi cinque anni. Nulla è impossibile.

#valledaosta #ambiente #clima #turismo
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#Viticoltura eroica?

Sì: prodotti enologici valdostani che danno valore al territorio e fanno conoscere la Valle d’Aosta nel mondo.

Ne parliamo con Roberto Gaudio scoprendo dettagli importanti su questo settore, particolarmente rappresentativo e importante sia per dimensioni sia per qualità, nel panorama economico locale.

#cervim #viticolturaeroica #enologia #valléedaoste #montagna
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#Insegnanti e precari, mamme, figli e #famiglie, #ambiente: parliamo di questo e molto altro con Federica Borin.

S’impara sempre tanto dall’ascolto.
Se a parlare poi sono persone come Federica, preparate, appassionate e competenti, i suggerimenti che nascono sono preziosi, per me come per chiunque decida di dedicare il proprio tempo all’Amministrazione, regionale o comunale che sia.

È grazie all’ascolto costante che è possibile capire i problemi reali e restare vicino a chi lavora, a chi costruisce il proprio futuro familiare, a chi studia. Spesso la vita nel “Palazzo” crea distanza tra politica e cittadini, tra leggi, norme, bilanci, burocrazia e la vita vera, quella fatta di quotidianità, attese e speranze. Dialogare e confrontarci attenua questo spazio e genera opportunità positive di sviluppo.

Grazie Federica per il tuo contributo importante a #Projets!
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Alpe, alpeggi e bilanci.

Anche quest’anno i mountagnards sono saliti negli alpeggi. Malgrado tutto e con la voglia di non mollare, non arrendersi.

Di sicuro, come per tanti, il 2020 sarà un anno dai colori grigi e dai conti difficili da far quadrare. Certamente il 2020 sarà un anno difficile da chiudere, ma ciò che preoccupa è sicuramente il futuro, in primis il 2021.

Temi come il prezzo del latte, la regolamentazione dei predatori, dei predatori carnivori, la produzione di una sempre migliore Fontina di qualità, e sopratutto la costruzione di un sistema di leggi più #semplici con procedure più #snelle, deve essere la priorità per il nuovo governo regionale.

Di sicuro sarà la mia priorità se sarò eletto. L’agricoltura deve essere al centro dell’attenzione regionale, nell’interesse di tutta la comunità e della montagna!

#regionali2020 #listanumero1 #giovannibarocco #3
#mountagnards #imprenditori #agricoltura #zootecnia #montagna #valledaosta #valléedaoste#autonomie
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Mobilità sostenibile, sviluppo turistico, #salute e #sport. Viva le #biciclette!

Parlare con il campione Claudio Brunier vuol dire mettere in luce uno degli sport che amo di più (e che ho praticato negli anni): la bicicletta!

Oggi, con le #ebike si assiste a un cambio culturale: le due ruote diventano mezzo di spostamento per divertimento e sport, ma anche per lavoro.
C’è tanto da fare: creare reti di itinerari, punti di ricarica in quota, agevolare la nascita di punti di noleggio su tutta la Valle, creare postazioni sicure di parcheggio, ecc.

Punti sui quali mi piacerebbe impegnarmi, nei prossimi anni se eletto, così come ho fatto con successo con la legge sulla mobilità sostenibile, legge che ha portato a un primo importante passo costruttivo su questa strada “verde” e adatta a tutti.

#valledaosta #valléedaoste #mobilitàsostenibile
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Di elezioni regionali, impegno personale, valore della squadra.

Comizi.
Tra Covid, lavoro che manca e impegni estivi per le famiglie valdostane, credo che il tempo (e la voglia) per partecipare a un comizio ce l’abbiano in pochi. D’altra parte come si può votare un candidato senza sapere come la pensa e cosa vorrebbe per la Valle d’Aosta? Così ho fatto una scelta e ho deciso di utilizzare Facebook e i social come canale principale per comunicare: con chi non mi conosce, con coloro che già mi conoscono e con chi vuole sapere come la penso. Comunque, essendo un sostenitore del dialogo e dello scambio di idee, se mi scrivi su Messenger sarò ben lieto di approfondire ogni questione e proposta. E poi, social a parte, se avremo la fortuna di incontrarci, meglio ancora!

Brevissima storia personale.
Da sempre ho passione per la politica, fin dai tempi del liceo dove ho avuto l’opportunità di conoscere un personaggio come Maria Ida Viglino, che ha segnato la mia formazione. A Lei, faceva riferimento un gruppo di giovani che militavano nella famiglia autonomista con i quali sono entrato in contatto. Grande parte hanno avuto nella mia formazione anche le estati passate in alpeggio ad aiutare mio nonno Lino, dove ho potuto conoscere la dura vita degli arpians. Passo dopo passo ho fatto il mio piccolo percorso: Sindaco di QUART fino al 2018, Presidente del BIM fino al 2010, Presidente Unité des Communes valdôtaines Mont-Émilius, membro del direttivo del Celva e Consigliere regionale nel 2019/2020.

La squadra è tutto.
Da Sindaco, ho imparato a coordinare un gruppo di persone che, insieme a me, amministravano il Comune. Insieme a loro ho imparato a risolvere problemi che impattano pesantemente sulla vita quotidiana di ognuno di noi: dalle questioni più semplici del tombino, della luce, del verde pubblico, fino ai dossier più complessi come la costruzione di una scuola nuova, oppure il coordinamento dell’attività delle micro comunità per anziani e gli asili nido. In pratica ho imparato, anche sbagliando e facendo tesoro degli errori, a fare l’amministratore.

Elezioni.
Mi candido alle prossime elezioni regionali con tutta la consapevolezza che i prossimi cinque anni saranno difficili, impegnativi, differenti da ogni altro periodo recente, ma anche fonte di possibili cambiamenti radicali che potranno portare a un futuro nuovo e inimmaginabile, fino a pochi mesi fa, per la nostra regione. Ho ben presente tre parole: umiltà, ascolto, efficacia.

Grazie per la tua attenzione e sostegno.

#regionalivda2020 #valledaosta #valléedaoste
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#Università, Campus, occupazione.

Oggi con Fabrizio Sapone parliamo della Valle d’Aosta che guarda ai giovani come grande risorsa per il suo sviluppo futuro.
Mi piace sentire la determinazione con la quale Fabrizio, come molti altri suoi coetanei, vede la sua prospettiva di vita nella nostra regione e mi piace, ancor più, sapere che dopo aver girato l’Europa per studio, ci sia per i giovani come Fabrizio, la voglia di portare il proprio importante contributo lavorativo tra le montagne di casa.

Sono arrivato in Consiglio regionale a fine legislatura e non ho avuto modo di impegnarmi a fondo su questo argomento, ma penso che l’Università e il suo Campus, nei prossimi anni, debbano trovare un sicuro punto di arrivo. Sarà un valore per tutta la comunità valdostana.

#valledaosta #valléedaoste #montagna #ghiacciai #univda
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Vi lascio, in questo video, alcuni spunti di riflessione sulla mobilità sostenibile.

Sono messaggi realizzati guardando al positivo e a ciò che ci piacerebbe fare, è stato fatto e sarà da fare per creare e costruire, #per la Valle d’Aosta e la sua gente, attraverso il dialogo e la condivisione.

Il filo conduttore?
‼️É la voglia di vedere una Valle d’Aosta sempre più VALLE D’AOSTA!‼️

#PerlaVdA #listanumero1 #3giovannibarocco
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Maestri di sci, marketing emozionale, alimentazione bio e vegana. Projects incontra Elena Maria Marcoz per trattare tre argomenti importanti per la montagna, la salute e il futuro della Valle d’Aosta.
Chi volesse conoscere meglio il pensiero di Elena, può trovare maggiori approfondimenti sul suo blog: elenamarcoz.com/

#maestridisci #valledaosta #vegan #marketing #montagna #giovannibarocco
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Jean Barocco è con Marco Bussone.

6 anni fa

Jean Barocco

#Projets guarda oltre l’orizzonte valdostano con l’intento di creare reti, condividere conoscenza, costruire futuro.
L’amico Marco Bussone , oggi in videoconferenza, Presidente dell'Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani che è da sessant'anni il "sindacato del territorio montano”, ci parla di sviluppo su svariati fronti e tocca temi che ritengo fondamentali per noi che abitiamo il territorio alpino. Le sue parole e il suo entusiasmo delineano uno scenario che vede #montagna e montanari protagonisti delle proprie scelte. Bussone lancia sfide che sono più che mai attuali, per la nostra regione e per il suo voler essere protagonista di un'evoluzione sostenibile che guarda a #digitale, #mobilità, #energia.

#valledaosta #valleedaoste #valléedaoste #giovannibarocco #marcobussone #digitaldivide #uncem Uncem Piemonte
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Inizia una nuova competizione elettorale. Un momento importante nella vita della nostra Regione, che sarà determinante per il futuro dei Valdostani.
C’è una cosa, prima tra tutte, che mi fa piacere rilevare ed è il gran numero di persone che hanno deciso, per le elezioni Regionali e le Comunali, di mettersi in lista e partecipare attivamente alla vita politica. In un momento delicato come questo, si tratta di un segnale importante che sono contento di poter sottolineare. A tutti questi candidati auguro una campagna intensa e ricca di buone idee per la Valle d’Aosta. Per coloro che sono interessati ai miei progetti per il futuro invece, appuntamento sul territorio: ascolterò le vostre opinioni e avremo modo di confrontarci sulle tante nuove opportunità di crescita che la nostra regione merita. Grazie!
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Oggi a Projets incontro Wilma Arlian che ci presenta la sua attività d’imprenditrice agricola a Saint-Marcel in un dialogo che tocca temi importanti come l’organizzazione aziendale, lo sviluppo di un nuovo progetto aziendale e la produzione di latte di qualità.

#projets #valleedaoste #wilmaarlian #giovannibarocco #valledaosta #montagna #zootecnia #lattequalità
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Oggi a Projets incontro René Benzo che ci presenta l’attività e le finalità della Fondazione Ollignan in un dialogo che tocca temi importanti come la solidarietà, l’inclusione e lo sviluppo di progetti che hanno come centro l’attenzione alla persona.

#projets #valleedaoste #renebenzo #giovannibarocco #valledaosta #montagna #inclusione #fondazioneollignan
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Oggi, organizzato da Uncem, Consorzio Caire, Fondazione Montagne Italia, presentazione La Montagna in rete, agenda per la connettività della montagna Italiana, con il Ministro per Innovazione Tecnologica Paola Pisano.#connettività #infrastrutture #Fibra #datacenter ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Projects!
Sono incontri con persone interessanti che ho il piacere di incrociare sui sentieri che frequento.
Sono spunti di riflessione sulla vita in montagna, progetti e idee per un futuro sostenibile.
Projects sono piccoli spazi di tempo che mi piace condividere tra amici.
Projects sono spazi di ascolto e dialogo realizzati guardando al positivo e a ciò che ci piacerebbe fare, è stato fatto e sarà da fare per creare e costruire, per la montagna e la sua gente, al di là di ogni visione partitica.
Il filo conduttore?
Non c’è, anzi sì: è la voglia di vedere una Valle d’Aosta sempre più VALLE D’AOSTA!

Oggi a Projects incontro Ezio Marlier, Guida Alpina valdostana con esperienza in tutto il mondo, che ci racconta qualche frammento di vita in quest’estate così particolare per la sua professione, l’ambiente, la qualità della vita e le prospettive a venire.

#projects #valleedaoste #eziomarlier #giannibarocco #valledaosta #montagnahttps://www.youtube.com/watch?v=7Kw4qddrCEU
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Projects con Gianni Barocco

www.youtube.com

Projects! Sono incontri con persone interessanti che ho il piacere di incrociare sui sentieri che frequento. Sono spunti di riflessione sulla vita in montagn...

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Agosto 2020.

Faccio mio l'appello di Marco Bussone,presidente di Uncem nazionale.

Le valli montane in questa estate 2020 sono molto frequentate come forse non capitava da tempo. Ma nel contempo non possiamo non prendere atto che la realtà, della Montagna quella dura, continua ad andare nella consueta direzione.

Si vive quassù, nei comuni più piccoli e lontani dalle città non solo d'estate ma tutti i giorni dell'anno.

Ricordiamocelo tutti ! Invitiamo i nostri amici turisti a comprare nei nostri negozi, a frequentare le nostre aziende agricole, i nostri alpeggi, i nostri vigneti, le nostre trattorie, i nostri ristoranti, dove potranno trovare prodotti unici che racchiudono il loro cultura, saper fare millenari.

Ma per vivere queste aziende devono essere aiutate,
cominciamo noi con un piccolo gesto:

#Compriamo nelle #valli
#Compriamo a #chilometrizero
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

In questo mio video, intervengo a favore dei comuni della VdA, vera spina dorsale dell'amministrazione della nostra Valle. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

‼️Dalla parte dei Sindaci.‼️

«Il dibattito politico sulle risorse da trasferire ai Comuni, nelle ultime settimane, ha superato sia le scelte amministrative votate in Consiglio sia un giusto confronto istituzionale tra Enti Locali e Consiglio Valle.

‼️Nel clima da stadio che altri hanno voluto creare, noi stiamo dalla parte dei Sindaci per quello che rappresentano e sintetizzano: i cittadini e il territorio valdostani che vanno al di là del colore politico.‼️

Così oggi insieme ai colleghi Pierluigi Marquis, Carlo Marzi, Luisa Trione siamo intervenuti sul disegno di legge mirato a rimuovere il vincolo di destinazione per le risorse assegnate ai comuni valdostani dall'assestamento del bilancio 2020 della Regione.

‼️Adesso, però, è quanto mai necessario sottoporlo rapidamente all'attenzione del Consiglio e decidere nel minor tempo possibile: è l'unica strada per essere efficaci e per ristabilire il giusto rispetto istituzionale tra Consiglio e Comuni, come la nostra Valle merita.‼️
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Finalmente abbiamo una legge importante che stanzia 161 milioni di euro per la ripresa dopo il covid19, a favore della sanità, del lavoro, delle partite iva, delle imprese, delle famiglie, delle associazioni sportive, di volontariato e culturali.Su queste misure, ci sarà occasione di tornare a parlarne, anche perché attendiamo le delibere attuative del Governo Regionale.

Voglio invece oggi soffermarmi su due interventi a favore della mobilità sostenibile contenuti in questa legge per i quali mi sono impegnato particolarmente e ai quali tengo molto e sono l’art.38 e l’art.70.

Sì, la mobilità sostenibile è un tema a me caro che mi ha visto in prima fila in questi mesi, anche come relatore ed estensore, insieme ad gruppo di consiglieri, della prima legge regionale su “Principi e disposizioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile”. Una legge che contiene una serie di misure incentivanti la mobilità sostenibile attraverso la concessione di contributi volti a favorire la diffusione di veicoli a bassa emissione e la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica di veicoli elettrici.

Particolare successo stanno avendo i contributi per favorire l’acquisto di ebike e della piccola mobilità elettrica, ad oggi infatti, più di 1.000 valdostani hanno usufruito di questi contributi (fino a 700 Euro per l’acquisto di una ebike).

Durante il lockdown abbiamo visto quanto sia importante la gestione del trasporto e sopratutto la ricerca di modalità di trasporto più green e più salutari. Sono noti i dati del crollo dello smog nelle nostre comunità durante il lockdown. Per esempio ad Aosta gli Ossidi di azoto, principali traccianti delle combustioni automobilistiche sono diminuiti del 48% (rif Arpavda) durante il periodo 9 marzo – 3 maggio.

Convinto della validità di un approccio sostenibile alla mobilità ho lavorato su questi interventi:

A) Art.38 prevede la concessione di contributi ai Comuni per la progettazione e la realizzazione di zone di sosta sicure per le biciclette ( sempre più preda di malintenzionati) e di stazioni di ricarica per la micro-mobilità elettrica. Sono stati impegnati per questa misura euro 700.000, per l’anno 2020

b) Art. 70 (Misure in materia di mobilità sostenibile) prevede che a far data dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, siano concesse anche ai residenti in Valle d’Aosta misure equivalenti a quelle previste dall’articolo 229 del d.l nazionale. 34/2020 (che prevede queste misure solo per gli abitanti di Aosta).In sintesi viene previsto un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a euro 500, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica.

Questi due articoli accolgono, in parte, le sollecitazioni della F.I.A.B Aosta à Vélo.

Per far diventare operative queste misure è necessario che il Governo Regionale predisponga i provvedimenti attuativi quanto prima.

La mia idea è quella di lavorare a un progetto che possa ampliare le piste ciclabili valdostane, aggiungendo le future piste di Aosta a quelle già esistenti dell’asse centrale, come Velodoire.
Il tutto in un progetto condiviso e coordinato con i comuni valdostani, con l’obiettivo di migliorare non solo il tenore di vita dei residenti, ma anche di incrementare il turismo a due ruote.

Se, è vero che la strada è ancora lunga, è altresì vero che questa è già tracciata: proseguiamo in questa direzione, condividiamo, dialoghiamo con tutti gli attori coinvolti, per una Valle d’Aosta sempre più green!

Qui trovate il testo completo Legge regionale 13 luglio 2020, n. 8.
Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per l’anno 2020 e misure ur- genti per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID19
www.regione.vda.it/amministrazione/leggi/bollettino_ufficiale_new/archive/2020/42-2020.pdf
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

La crisi sarà lunga, gli interventi strutturali per creare lavoro non sono sufficienti.
‼️Spiace che qualche forza politica, in particolare il M5S, non si sia sforzato di capire le esigenze degli enti locali:
‼️mettere lacci e vincoli alla destinazione delle risorse destinate ai comuni, testimonia di una mancanza di fiducia nei confronti dei nostri Sindaci e dei nostri comuni.
‼️Quest’attitudine è gravemente offensiva!
Qui una mia dichiarazione al Tg3 Regionale.
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#Consvda

Siamo all'ultima puntata, ma finalmente abbiamo fatto qualcosa, dimostrando che la politica è soprattutto mediazione. La Valle ed i Valdostani hanno bisogno di risposte.Oggi parte parte un altra sfida. L’amministrazione deve attuare con propri atti quelli che oggi abbiamo votato.

Ci stiamo dando dei voti tra di noi, senza tenere conto del fatto che saranno altri, al di fuori di quest'Aula, a scrivere le nostre pagelle.

‼️Ho lavorato con altri colleghi per migliorare questa legge : in particolare ho lavorato per estendere il bonus statale per l'acquisto di ebike e anche di biciclette normali a tutti gli abitanti dei comuni delle VdA(sarà la Giunta Regionale a definire i criteri attuativi).

Quest’attività si collega con un finanziamento fino a 50.000 Euro ai Comuni per progettare stazioni di ricarica e parcheggio di biciclette a padalata assistista.

‼️Mi sono impegnato inoltre per aumentare le risorse a favore delle associazioni di Pc ed ai distaccamenti comunali dei Vigili del Fuoco volontari che hanno operato in maniera encomiabile in questa Pandemia Covid19.


La crisi sarà lunga, mancano interventi più strutturali che creano lavoro. Spiace che qualche forza politica in particolare il M5S, non si sia sforzato di capire le esigenze degli enti locali: mettere lacci e vincoli alla destinazione delle risorse, testimonia di una mancanza di fiducia nei confronti dei nostri Sindaci e dei nostri comuni. Quest’attitudine è gravemente offensiva!

‼️Questa è l'ultima puntata di un Consiglio travagliato, ma credo che come hanno testimoniato questi ultimi giorni il mezzo per risolvere i problemi sia la condivisione.
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#Consvda

Ho espresso profondo rammarico per quanto avvenuto in Consiglio Regionale, nei giorni scorsi, rispetto alla parte del disegno di legge in discussione che prevedeva ingenti risorse a favore degli enti locali valdostani.

Solo chi non ha mai amministrato un comune e fatto politica può arrivare a fare il madornale errore, senza neanche metterci la faccia, di non sostenere un impegno così importante per i nostri comuni.

Soprattutto la mancata restituzione della metà dell'extragettito Imu, che mette a repentaglio gli equilibri di bilancio di tutti i nostri Comuni, trasuda sdegno e vergogna per tutti e 35 gli attuali occupanti il Consiglio Valle.

Siamo un Consiglio sciolto, cerchiamo una soluzione condivisa quest'ultima volta.
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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Pubblico il mio intervento sul dibattito in aula, sul provvedimento Covid19. ... Mostra di piùMostra di meno

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

Pubblico un mio intervento in Consiglio Regionale, in difesa del modello écoles d'hameau e per respingere vecchi stereotipi e false relazioni tra agricoltori e cultura, esplicitate da un consigliere regionale.

Non c'è nessun rapporto tra prevedere soldi più soldi agli allevatori e sviluppo culturale.
Nei nostri hameaux, gli agricoltori sono stati i primi a finanziare le scuole per permettere una cultura ai loro figli.

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Difesa des écoles d'hameaux e Agricoltura

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Jean Barocco

6 anni fa

Jean Barocco

#ConsiglioRegionale

Durante il mio intervento in Consiglio stamattina ho ripercorso questi ultimi mesi di pandemia all’insegna di un Governo senza numeri ed una gestione in solitaria della pandemia covid19.

La legge in discussione oggi è una sfida e va considerata in senso positivo: io voglio confrontarmi, voglio capire se gli emendamenti presentati potranno essere approvati.
In quest’Aula ci confronteremo, in un esercizio di democrazia, per migliorare questo disegno di legge, cerchiamo di chiudere in fretta l’approvazione della legge, ma dando dignità a quello che stiamo facendo.

Prendendo esempio la condivisione positiva instaurata, in seconda Commissione, nella redazione della legge 5 che conteneva le prime misure anticrisi.Ritengo però che questo disegno di legge manchi di una strategia di rete, ci si è focalizzati sul singolo anziché cercare un pur difficile effetto moltiplicatore.

Non è mai troppo tardi per chiedere collaborazione, ma perché Presidente Testolin non ha parlato con tutti noi, perché ci ha fatto diventare il popolo di Zoom perseverando nel suo accentramento? Apprezzo comunque l’appello che il Presidente ieri ha lanciato: lui, come me, ha a cuore la Valle d’Aosta.

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2020 06 26 09 55 38 BAROCCO Giovanni

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Intervento in Consiglio Regionale Covid19

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